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Chiesa di San Paolo

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Marilina Piscolla

Responsabile Gruppo

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Fabrizio Grandoni

Responsabile eventi

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Kralica Mira

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Maicol Baiocco

Responsabile gruppo

giovani Kralica Mira

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M° Vittorio Gabassi

Direttore artistico

Kralica Mira

Autore e compositore

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Alberto Virgolino

Pres. MPV-CAV Terni

Centro Aiuto alla Vita

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Segreteria MPV-CAV

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C.A.V.
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In memoria di Don G. Zanellato

 

Hai amato tutto. Tutto hai accolto e tutto ti sorride. Ora, in perenne silenzio ti fai sentire ed io ti sento. Mi chiami, mi sorridi, ti volti, mi prendi in giro; adori prendermi in giro. Giovanni non fuggire da questo cuore che io non viva un sol giorno senza vedere il sole. Tu, sole; tu, gioia. Tu, pieno; grande, forte, “ innocuo” sacerdote io non ti credevo capace di tanto rumore. Pieno, pieno di Dio da far impazzire il sole dalla gioia di vedere un figlio tornare al Padre che in un giorno di lacrime ha accolto nel suo Regno il santo benefattore. Non ricordo un solo “no” detto con orgoglio, ne un “sì”, senza una ragione. Hai dissetato quanti non capivano e non c’è niente da capire se non l’amore. Hai l’anima pura e chiara. Trasparente in ogni movimento che sembrava cercato, in ogni parola che sembrava già scritta.

Ti avevo qui, Giovanni e non ti ho salutato per quell’ultimo viaggio, non ti ho ancora salutato. Vivi, sempre, vivi più che puoi, perché tutto hai amato; tutto: il male, la poesia, la Parola di Dio, i poveri, i veramente poveri; gli ultimi. Anche i primi hanno avuto il tuo conforto. Benigno, fresco zampillo che non ha mai fine, ora so che non c’è una fine. So che non trovi più le parole, so che guardi in alto, conosco il tuo sorriso, so che i tuoi occhi spariscono e così la tua bocca. Dunque sorridi, guardi ancora in alto come una volta, e come prima abbassi e scuoti il capo, preso da un’imprevedibile passione e non hai più le parole. Mi diverte, e ti prendo in giro perché il “mio Giovanni” non ha più le parole: in questo silenzio assolato e distaccato mi insegni ancora, “ la preghiera è tutto” e non c’è altro da dire.

DON ROBERTO TARQUINI

Don Roberto Tarquini è nato a Terni nel 1955, si è specializzato in Teologia Spirituale alla Pontificia Università Gregoriana di Roma; è docente di Spiritualità (Letteratura Mistica) presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Assisi, di Storia delle Religioni e di Spiritualità presso l'Istituto Teologico di Terni. Svolge l'attività di Parroco nella Parrocchia di San Paolo in Terni.
E' convinto assertore della necessità di un metodo induttivo-descrittivo per lo studio delle fonti cristiane. Da anni approfondisce l'analisi filologica e lessicale dei grandi capolavori della Spiritualità Occidentale e Orientale, tentando una comparazione dei testi mistici delle varie Religioni, alla ricerca di una prova "storica" dell'esistenza di Dio, fondata sull'antropologia mistica.

DON ROBERTO:

"Mi chiamo don Roberto Tarquini. Sono sacerdote da più di 25 anni. Il titolo
di “direttore spirituale” del gruppo “Regina della pace” mi deriva dal fatto
di essere attualmente parroco di San Paolo in Terni, la Chiesa dove il
gruppo di preghiera, da sempre, si riunisce per celebrare, diventare adulto
nella fede e testimoniare la carità.

Condivido pienamente la scelta del nome voluto per questo sito: A Gesù per
Maria.

Maria è colei che ha permesso a Dio di prendere la nostra carne, di farsi
uomo. Davvero hanno ragione gli orientali quando dicono che l’Annunciazione
è la porta di tutti i misteri. Il “si” di Maria è l’origine, l’alba di una
nuova era, quella della salvezza. Ammetto che questa asserzione di fede
potrebbe sembrare astratta, in realtà trova riscontro nella vita di ognuno
di noi, che abbiamo sperimentato il soccorso e la materna sollecitudine
della Madre di Dio nei momenti cruciali della nostra vita.

Io so – per esempio - che devo la mia vocazione sacerdotale, tra le altre
cose, alla Madonna di Fatima. Ricordo che, quando ero ancora seminarista, le
monache Carmelitane di Terni scrissero a Lucia Dos Santos (la veggente di
Fatima) raccomandandole la mia vocazione, e lei rispose che avrebbe pregato
sempre per me e che mi aveva affidato a Maria.

Un ragazzo della mia precedente parrocchia, che sentiva la vocazione al
Sacerdozio ma che non sopportava l’idea di dover stare in Seminario tanti
anni, si decise ad intraprendere il cammino formativo dopo un’indimenticabile
pellegrinaggio a Lourdes e la consacrazione all’Immacolata.

Moltissimi laici della mia parrocchia, dedicata a S. Paolo, devono la loro
“ folgorazione sulla via di Damasco” ad un pellegrinaggio a Medjugorie. Quel
loro incontro con la Vergine Regina della Pace ha segnato la fine del
peccato e la loro rinascita in Cristo.

Maria è davvero “Madre della Chiesa”, Madre nostra.

Quando nella Divina Commedia S. Bernardo prega Maria perché renda il Poeta
capace di contemplare l’essenza divina, Dante pronuncia un inno bellissimo e
dice:“ Donna, se’ tanto grande e tanto vali, che qual vuol grazia e a te
non ricorre, sua disïanza vuol volar senz’ali.”

Noi, qui a S. Paolo, ogni lunedì pomeriggio, cerchiamo di volare con le ali
della preghiera rivolta a Dio e grazie all’intercessione di Maria. Questa è
la nostra forza.

Un’occasione per ritrovarci e sperimentare la presenza di Dio nei fratelli,
nei piccoli, nei poveri, nei sofferenti, ma anche una presenza superiore:
quella corporale, che è soltanto nell’Eucarestia. L’adorazione del
Santissimo Sacramento ci dà tanta forza. Solo così riusciamo a manifestare
in mille modi - tutti molto semplici - la felicità di avere Dio e Maria
“ vicini”, per questo cantiamo, per questo testimoniamo, per questo ci
impegniamo a servire nella Chiesa, per fare della nostra città una vera
famiglia pacifica, serena e accogliente.

Don Roberto